Quanto vale l'argenteria usata? L'esempio di un servizio valutato oggi a Padova

— di Riccardo Maniscalco

Argenteria usata in valutazione sul banco di Tempi d'Oro a Padova, accanto alla bilancia certificata

Oggi in negozio è arrivato un servizio completo di argenteria: un candelabro a tre bracci, due zuccheriere, vassoi sagomati, un centrotavola a conchiglia, posate e piccoli oggetti da tavola. È il classico "argento di famiglia" che sta in una credenza da decenni e che nessuno usa più. Lo abbiamo pesato e valutato davanti alla cliente in una decina di minuti, ed è un buon esempio per spiegare come funziona davvero la valutazione dell'argento.

Cosa conta nella valutazione

Il valore dell'argenteria usata dipende da tre cose: il titolo di lega, il peso netto e la quotazione del giorno.

Il titolo lo leggiamo dal punzone: in Italia è quasi sempre 800, cioè 800 parti di argento su 1000; in alcuni casi 925. Il peso netto è il peso dell'argento vero e proprio: candelabri e manici di coltelli spesso hanno un'anima di piastra, gesso o acciaio che va scalata, e per questo pesiamo ogni pezzo singolarmente sulla bilancia certificata, non "a mucchio". La quotazione dell'argento cambia ogni giorno e la applichiamo al grammo, in modo trasparente: la trovi sempre aggiornata nella pagina Quotazioni oro e argento.

Argento massiccio o placcato? Come riconoscerlo

È la domanda che ci fanno più spesso, e la risposta sta nel punzone. L'argento massiccio italiano riporta il numero del titolo (800 o 925) e un marchio a forma di stella con il numero del produttore e la sigla della provincia. Gli oggetti placcati o in alpacca riportano invece sigle come "silver plated", "EPNS", "alpacca", "metallo argentato" oppure numeri come 90, 100 o 150: in quel caso non si tratta di argento ma di uno strato sottile su metallo comune, che non ha valore al peso. Se il punzone non è leggibile o non c'è, in negozio facciamo un test rapido e non distruttivo che risolve ogni dubbio, e ti diciamo con chiarezza quali pezzi valgono e quali no.

Cosa non conta (quasi mai)

Lo stato di conservazione: ossidazione e graffi non cambiano il valore, perché l'argento viene rifuso. Non serve lucidare nulla prima di venire. Il marchio del produttore conta solo per pezzi d'autore o d'epoca; per l'argenteria comune del Novecento vale il peso.

Come funziona da Tempi d'Oro

Porti tutto in negozio, senza appuntamento. Controlliamo i punzoni, pesiamo ogni pezzo davanti a te e ti diciamo subito la cifra. Se accetti, paghiamo immediatamente con bonifico istantaneo (anche il sabato) o in contanti nei limiti di legge, e ti rilasciamo la ricevuta. Se non accetti, nessun problema: la valutazione è gratuita e senza impegno. Serve solo un documento valido e il codice fiscale, come previsto dalla normativa sui compro oro.

Tutti i dettagli sul servizio sono nella pagina Compro argento a Padova.

Quanto si prende per un servizio come questo?

Dipende dal peso netto, che in un servizio completo può variare da poche centinaia di grammi a diversi chili. Per avere un'idea prima di venire puoi chiamarci al 351 499 7977 o scriverci su WhatsApp con una foto e un peso indicativo: ti diamo una stima di massima in giornata.

Tempi d'Oro, via Fabrici G. D'Acquapendente 18/A, Padova. Aperti dal lunedì al sabato. Contatti e orari.

Leggi anche